Cosa cambia con il nuovo digitale

Una prima rivoluzione per i telespettatori si verificò nel lontano 2012, quando il sistema analogico fu messo da parte, per lasciar spazio a quello digitale, in quella occasione per poter vedere tutti i programmi fu necessario dotare il proprio apparecchio, di un piccolo dispositivo, ovvero un decoder in grado di ricevere e trasmettere il nuovo segnale.

Come allora iniziando dal 2020 ed entro il 2022 ci sarà un ulteriore passaggio, al nuovo digitale terrestre, riconoscibile con la sigla DVB-T2, che andrà a sostituire il DVB-T, che usiamo attualmente.

In pratica si toglie una porzione , oggi occupata dalle frequenze televisive, per dar più spazio alle comunicazioni mobili cellulari, per fare ciò è stato necessario adottare un sistema video molto avanzato, come l’HEVC, che pur occupando meno spazio nella banda, assicura un miglior audio e video.

I vantaggi per gli spettatori sono davvero tanti, sarà un modo tutto nuovo di guardare la TV, ci sarà un’ottimizzazione della qualità dell’immagine in 4K su tutti i canali, migliorerà l’audio e si potrà accedere a un numero decisamente superiore di canali.

Se da un lato ci sono i vantaggi, dall’altro nasce il problema di vedere se il proprio apparecchio, è compatibile, se basta solo sostituire il decoder esistente o se addirittura bisogna comprare una nuova TV.

In genere quelli immessi sul mercato dopo il 2017, non dovrebbero creare problemi, al contrario di quelli più datati, per i quali forse è il caso di sostituirli, approfittando anche del bonus del 2019 di 50 Euro, che lo Stato mette a disposizione delle famiglie con un reddito molto basso.