I sistemi di lubrorefrigerazione sono oggi centrali nei processi produttivi perciò meglio approfondire la questione.

Che cos’è un sistema lubrorefrigerante

La lubrorefrigerazione è un concetto di recente invenzione che riguarda i sistemi per raffreddare e lubrificare durante un qualsiasi processo industriale e produttivo, in particolare nel settore manifatturiero. È, infatti, in questo contesto che si utilizza maggiormente una macchina utensile in grado di compiere operazioni come saldare, tagliare, forare etc. occorre poi un sistema di filtrazione lubrorefrigeranti adeguato.

In contesti industriali e manifatturieri spesso e volentieri si utilizzano macchine utensili che permettono di passare del materiale grezzo al manufatto finito, sia esso un semilavorato o un prodotto finale.

È normale che la macchina utensile produca degli scarti, chiamati in gergo trucioli. In base al materiale di cui sono composti e alla loro portata, va scelto un adeguato sistema per l’evacuazione. Non è finita qui perché il lavoro di taglio o simile, può aver bisogno di un liquido. I trucioli vanno quindi a mischiarsi a questo fluido. Il trasportatore di trucioli porta via sia i trucioli sia il fluido che quindi va poi successivamente purificato e pulito.

A che cosa serve il liquido lubrorefrigerante

La scelta del liquido lubrorefrigerante è centrale e non va quindi presa alla leggera. Gioca un ruolo centrale poiché influisce direttamente sulla vita e prestazioni della macchina utensile e dell’intera catena produttiva.

Come va pulito il liquido lubrorefrigerante

Il fluido lubrorefrigerante quindi si sporca e va pulito perché venga riutilizzato. In questo modo, si ottimizzano i costi poiché il liquido non deve esser nuovo ogni singola volta. Per lavorazioni di qualità e un sistema efficiente, il fluido di taglio va pulito in modo adeguato, evitando anche emissioni inquinanti.

Il liquido si sporca a causa dei trucioli derivanti dalle operazioni della macchina utensile ma anche per la presenza di altri lubrificanti, vernici protettive, pulviscolo e polveri metalliche, sabbia, oli estranei e così via. Possono anche svilupparsi batteri per via di un fluido sporco e privo di adeguata ossigenazione. Occorre quindi un sistema di filtrazione adeguato come la nanofiltrazione, microfiltrazione o filtrazione fina.

 

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