Pulizia caldaia: come, quando, chi e perché

La pulizia della caldaia è una delle operazioni più importanti e fondamentali che ci sono per garantire il suo corretto funzionamento nel tempo, eliminare ogni traccia di sporco e anche altri benefici. Vediamo di fare il punto su come sia fa la pulizia, quando è meglio farla e anche a chi assegnare questo tipo di lavoro.

Come si fa la pulizia

Per pulire la caldaia, si parte esponendo i componenti interni. Il pannello frontale della caldaia si dovrebbe togliere in un attimo, al massimo basta svitare un paio di viti. A questo pinto, si interviene con una serie di prodotti al fine di eliminare ogni traccia di sporco che si deposita sui componenti. Si tratta di residui di fuliggine, polvere e altre particelle che vanno rimosse prima che si incrostino e interferiscano con il corretto funzionamento dell’apparecchio. Si possono utilizzare spray ad aria compressa che rimuovono lo sporco. Alcuni adoperano anche una potente aspirapolvere per rimuovere ogni traccia. Per un lavoro accurato e minuzioso, è bene poi passare in ogni anfratto con uno straccio o una pezza inumidita.

Quando fare la pulizia

Di norma, la pulizia andrebbe fatta circa una volta l’anno, ma c’è chi interviene anche più spesso per agevolare un funzionamento perfetto. Chi non si preoccupa della pulizia e al svolge a intervalli di tempo più ampi fa un grave errore e rischia di avere problemi più gravi, come la rottura di parti interne. Se lo sporco no vien rimosso, alcune parti della caldaia possono rompersi, infatti.

A chi assegnare questi lavori

La pulizia non è un lavoro complicato da fare e alcune persone al svolgono anche da sole, ma è importante che abbiano un po’ di dimestichezza. La soluzione ideale sarebbe sempre far intervenire un abile tecnico della manutenzione delle caldaie una volta l’anno in modo che possa svolgere una pulizia professionale profonda e soddisfacente eliminando ogni traccia nascosta di fuliggine e polvere residua.

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